Deroga altezze minime interne in edifici esistenti oggetto di riqualificazioni energetiche

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– A cura di Alessandro Mosele

Viste le numerose richieste di chiarimenti in merito, rispondo con questo breve post. La deroga in oggetto, ormai vigente da qualche mese ma non ancora nota a tutti, è estremamente importante per i professionisti del settore e per i proprietari di immobili oggetto di interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica.

Cito testualmente il DM 26/6/2015, Allegato 1,  articolo 2, paragrafo 2.3, comma 4 e la DGR 967/15 (Regione Emilia Romagna), articolo 5, comma 6 che riporta le medesime parole del DM, pertanto tale disposizione si può considerare senza alcun dubbio valida sia a livello nazionale che per la Regione Emilia Romagna:

“Negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti, o a riqualificazioni energetiche […], nel caso di installazione di impianti termici dotati di pannelli radianti a pavimento o a soffitto e nel caso di intervento di isolamento dall’interno, le altezze minime dei locali di abitazione previste al primo e al secondo comma, del decreto ministeriale 5 luglio 1975, possono essere derogate, fino a un massimo di 10 centimetri. Resta fermo che nei comuni montani al di sopra dei metri 1000 sul livello del mare può essere consentita, tenuto conto delle condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una riduzione dell’altezza minima dei locali abitabili a m 2,55″.

Scarica i testi legislativi in formato PDF, nei file sono presenti dei segnalibri per accedere velocemente ai paragrafi citati.

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